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Futuro e lavoro


Se la logica di base dell’economia rimane tale (capitalismo/liberalismo), con l’ovvio aumento dell’automazione del lavoro si andrà verso il collasso economico. Finiremo con pochi ricchi ricchissimi e tanti poveri poverissimi. Ma dove ci sono tanti poveri, non c’è potere d’acquisto e dove non c’è potere d’acquisto i ricchi non si arrichiscono più. Non funziona, in parte stiamo vivendo questo fenomeno già ora. La chiave possibile, l’unica che io abbia intravisto, è che cambi la coscienza comune e che gli aspiranti ricchi inizino a creare ricchezza anche dentro se stessi e ad apprezzare l’umanita e il pianeta. In un mondo in cui il lavoro è meccanizzato e le macchine si costruiscono da sole, così come le stampanti 3D sono già in grado di stampare un loro duplicato, c’è posto per il benessere di tutti fino alla mancanza dello spazio e delle risorse naturali per sovrannumero di abitanti sul pianeta, quello sarà il momento in cui bisognerà cercare risorse un po’ più in la, Marte è la meta attualmente più papabile e ci sono già anche piani d’azione per renderlo vivibile. Alternativamente come succede nelle società più progredite molti adulti preferiscono fare 1 figlio o a volte nessun figlio. Questo implica una […]
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Testare se l’alternatore dell’auto funziona correttamente


Ultimamente mi sono improvvisato elettrauto con grande successo e quindi mi piacerebbe codividere le piccole conoscenze acquisite. Ovviemnte la corrente è pericolosa, state attenti, non mi prendo la responsabilità per un vostro comportamento incauto. Questo andava scritto, non si sa mai. Per testare la bontà dell’alternatore ci vuole un tester o multimetro configurato nella modalità volt sul valore che misura gli interi (non i millivolt e correggetemi se sbaglio, sono ancora alle elementari della corrente). Aprite il cofano e accendete il motore. Poggiando i puntali sulla batteria rispettando la polarità (rosso su rosso e nero su nero) verrà visualizzato un valore sul tester. Se il valore è tra i 13,6 /14,1 volt l’alternatore è ok. Se avete un problema elettrico allora cercate altrove!
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L’inglese e i suoi acronimi


Quando vivevo in giappone imparai che il colore rosa in giapponese tradizionale si diceva “momò irò” . Peccato che la pagina web non parli perchè il suono di questo acronimo e anche il suo significato (colore della pesca) è davvero splendido. Dopo la II guerra mondiale il giappone ha perso fiducia in se stesso in maniera palpabile e ha iniziato ad usare molte parole inglesi non sono in  integrazione della lingua giapponese ma anche a sostituzione di alcune parole già presenti. Ecco che le nuove generazioni non dicono “momò irò” ma dicono “pinku”. Certo il concetto è lo stesso e la parola è più corta e sbrigativa ma il suono è davvero terrificante e anche l’aspetto visivo di pink rispetto a “colore della pesca” perde di poetica. Queste cose non fanno bene al giappone, ai giapponesi e alla loro identità culturale. Così mentre il computer in spagnolo è ordenador in italiano è sempre e comunque computer, questo non fa bene alla nostra identità culturale. Negli ultimi 10? o 15 anni forse hanno iniziato a dilagare orribili acronimi presi dall’inglese la dove in italiano esistevano o non esistevano parole con significato analogo. Io non sono immune da questa roba qui purtroppo […]
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Il migliore porno per mobile anche su federicoporta.com – hacking


Si ma solo se siete maggiorenni 😀 Inutile fare finta di nulla e cercare di nascondere l’accaduto, meglio prenderla sul ridere, capita anche nelle migliori famiglie. Ho subito un intrusione e mi scuso con tutti coloro che sono entrati su questo sito e si sono beccati un redirect su un sito porno. Non mi fa onore in qualità di programmatore ma non ne farò una tragedia, alla fine anche i grandi sistemi operativi o i grandi siti subiscono attacchi a causa di falle che qualcuno o qualcosa (tipo un robot) è riuscito a scovare. Ho subito una riscrittura dei file .htaccess in cui sono state inserite le due righe che riporto sotto, che si occupano di capire quale sia la device che sta richiedendo il sito e reindirizzare i telefoni su un sito porno. Il mio provider non è stato di grande aiuto e quale sia stata la porta di ingresso lo ignoro per cui non mi stupirò se ricapitasse a breve. Sicuramente sto tenendo la cosa sotto controllo. Operazioni eseguite: aggiornare il cms e tutti i suoi plugin all’ultima versione disponibile, cambiare tutte la password. Forse non tutto il male vien per nuocere e magari la parola porno farà […]
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Officine del Tempo in formazione, passo uno – le tappe


Ecco le 40 tappe di PassoUno per la costituzione delle Offcine del Tempo (Officine in Formazione), a breve saranno disponibili tutti i dettagli degli eventi correlati.
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Officine del Tempo in formazione, passo uno – lavorare per un sogno


Cosa dire e come descrivere il Passouno?! Un manipolo di amici che ci credono e quindi ci provano: costruire la propria comunità, recuperare il giusto peso delle cose, il senso del tempo che è il proprio tempo, per un sano fluire dell’esistenza umana, della propria esistenza. Officine in formazione è un progetto ambizioso che ha come scopo quello di dare vita alle Officine del tempo: un’unità abitativa e lavorativa che collabori al progresso della comunità, recuperando uno spazio in disuso a scopo abitativo e commericiale con un occhio di riguardo all’artigianato, ai mestieri. Le officine saranno un luogo fisico di incontro per ridurre al minimo le condizioni sfibranti del vivere, per rendere l’uomo libero di riappropriarsi del tempo e per potersi dedicare allo sviluppo della creatività tramite il proprio lavoro, la ricerca e la sperimentazione su innovazioni e tradizione. Il progetto ha un’identità internazionale che promuove la cultura e concorre allo scambio di idee. Officine in formazione si suddivide in due fasi: – Passouno – Traversata d’Italia a piedi in 40 giorni (partenza 25 giugno 2014) – Start up delle Officine del tempo PassoUno sarà la prima linea che tracceremo per la realizzazione delle Officine del Tempo, un percorso reale, […]
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Spam


La parola Spam deriva da una scena di Monty Python Flying Circus (serie televisiva del gruppo teatrale dei Monty Pyton). Il termine proviene da uno sketch comico ambientato in un ristorante nel quale ogni piatto proposto dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che la scena evolve, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, uova pancetta e Spam, salsicce e Spam» e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale. Così in informatica designa un messaggio (pubblicitario) non desiderato. La forma piu’ comune di spamming (divetato quindi poi anche un verbo) e’ attraverso le e-mail. Lo spam puo essere preente anche in newsgroup, comunicati news, messaggi dei forum e anche nei testi di siti internet nel tentativo di spingere le valutazioni dei motori di ricerca verso un certo sito. Spammare altre persone e’ una forma insolente di comunicazione ed e’ una delle piu’ note violazioni in Internet ed alla sua etiquette (o “netiquette”). Per difendersi contro lo spam è presente un certo numero di servizi e […]
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Gaggia (acacia) in pastella


Le foto sono senza pretese e questo non è un blog di cucina, ma volevo condividere una ricetta a cui sono affezionato, molto piemontese: regione in cui l’acacia riempie i boschi di fiori e profumo in primavera. Preparazione veloce e deliziosa con un forte sentore di primavera… ed infanzia.
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Hello world!!


Hello world!! Per chi non lo sapesse è la frasetta che trovate in tutti i manuali di programmazione (qualsiasi sia il linguaggio che stiate imparando) nella sezione in cui si impara a stampare un output. Non solo è anche la prima frase che vedrete quando installerete un blog wordpress. E insomma per uno come me che si occupa di programmazione e che fra lavoro, studio, test ha installato decine di volte wordpress e preso in mano decine di manuali questa frase ogni volta che viene letta fa venire un leggero senso di nausea. (Ah ma questo è un pensiero negativo 🙁 … non si fa! Riprovo.) Hello world!! Per chi non lo sapesse è la frasetta che trovate in tutti i manuali di programmazione (qualsiasi sia il linguaggio che stiate imparando) nella sezione in cui si impara a stampare un output. Non solo è anche la prima frase che vedrete quando installerete un blog wordpress. E insomma per uno come me che si occupa di programmazione e che fra lavoro, studio, test ha installato decine di volte wordpress e preso in mano decine di manuali questa frase ogni volta che viene letta da la stessa sensazione del vento fresco nei capelli […]
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